Non è Londra, ma quasi.

Sono stato a Londra diverse volte, non solo per piacere ma anche per lavoro. Vi ho anche passato una notte per sbaglio a causa di un volo cancellato (doveva essere solo uno scalo, no comment). Ma non mi era mai passato per la testa di visitare Kingston 😅, e a dirla tutta nemmeno la conoscevo (altrimenti sarei stato perfetto 😂😂😂). Scherzi a parte, devo ringraziare una cara amica se l’ho visitata, è stata lei la mia guida, la mia personale “badante” di un sabato di fine Aprile. Ed è a lei che dedico questo nuovo articolo: grazie!

Innanzi tutto cerchiamo di capire dove si trova questa Kingston, poi magari capiremo perché andarci. Il nome completo, per la verità, è “Kingston upon Thames”, ma per gli amici… avete già capito.

La cittadina dista una ventina di km dal centro di Londra, e ci si può comodamente arrivare in treno dalla famosa stazione di Waterloo (la battaglia, quella famosa, ricorderete sicuramente, dai..) in 24 minuti.

I treni sono piuttosto frequenti, quindi anche se decidete all’ultimo minuto di andare (come nel nostro caso) non ci sarà molto da aspettare prima di partire. Ovviamente, dipendentemente dalle preferenze e da dove vi trovate, si può raggiungerla anche con altri mezzi, spero di dire una ovvietà, ma il treno è stato comodo.

Viaggiare in treno per la campagna inglese permette di ammirarne il paesaggio, sempre molto verde a mia memoria (un po’ come quello Umbro in primavera e inizio estate), e se la giornata è soleggiata i colori sono davvero brillanti. In più non si ha lo stress del traffico e della guida contromano (la dovevo scrivere, perdonatemi) 😂.

Uscendo dalla stazione di arrivo praticamente si è già in centro, si attraversa la strada e si entra in un’area principalmente pedonale, ed è questa oggetto della visita. Per comodità (spero 😂) ve la ho evidenziata nello screenshot di Google Maps qui sotto.

La cittadina è carina, oserei dire pacata, in netto contrasto con lo stile elegante ma un po’ ruvido di Londra. Qui le costruzioni sono basse, le vie più strette, i rumori della città quasi inesistenti. C’è quasi un’atmosfera da paesino umbro (tanto per rimanere in tema 😅). Si passeggia piacevolmente, si parla e si acquista uno yougurt: questo è ciò che a volte serve, senza esagerazioni!

L’architettura non è del tutto omogenea. Accanto a palazzine intonacate ne troviamo altre con muri a mattoni di quel colore tra arancione e marrone così tipico, e altre ancora con un misto di legno e intonaco. Nel complesso non è male l’effetto e la vista che si crea.

Camminando piacevolmente tra le vie presto ci si trova sulla riva destra del fiume Tamigi. Animali più o meno selvatici che si avvicinano a noi passanti non sono una rarità. Ci sono diversi locali dove si può mangiare o anche solo prendere qualcosa da bere e gli ospiti non mancano.

L’orario è quello giusto, la luce si fa più calda, il sole comincia a calare. Le nuvole filtrano la luce e la rendono meno definita e ancora più delicata: l’atmosfera si fa piacevolmente rilassata, senza fretta. Lungo la riva c’è una bella passeggiata ed è molto frequentata. Ci sono anche delle panchine, è piacevole fermarsi e godere della tranquillità del luogo.

Attraversando il Kingstone Bridge (in fondo nella foto qui sopra) si può andare a passeggio lungo l’altra riva del fiume. Da notare che qui il Tamigi non è molto largo, non certo quanto a Londra. Siamo infatti ancora in una zona dove le sue dimensioni sono più simili a quelle di un fiume come il Tevere.

Tornando verso il centro ho modo di fare ancora qualche foto, il cielo si fa interessante ed è meglio provare a catturarne l’istante.

Piano piano, perché per fare foto serve tempo, si arriva alla Old London Road. Qui si viene accolti da una distesa di cabine telefoniche rosse, messe come le tessere di un domino. Ovviamente non sono lì per caso, ma sono una scultura di David Mach denominata “Out of Order”.

Quando si è intenti a godersi la giornata, il tempo scorre serenamente. Si sta facendo sera rapidamente. Sulla strada verso la stazione ferroviaria si fanno le ultime foto e si pensa a dove mangiare qualcosa. La scelta cade su un ristorante turco, ottimo. Il suo nome non lascia spazio a fraintendimenti, Cappadocia Restaurant non tradisce le aspettative.

Bella giornata, sicuramente diversa da tutte le altre trascorse finora in questa parte del mondo e meriterà sicuramente un bis!

Byeeeeeeeeeeeee