Chicago – LA lungo la Route 66 – Parte 9

12 Agosto 2011

Dopo aver lasciato St. Louis ci dirigiamo a sud ovest, vero Springfield, in Missouri (ne abbiamo già visitata una in Illinois, la capitale). La tappa odierna prevede circa quattro ore di guida, 223 miglia, come mostrato nella mappa qui sotto.

Poco prima di partire sto ancora scattando foto (tanto per cambiare) quando faccio un passo senza accorgermi di uno scalino e mi faccio veramente male ad una caviglia. Subito non sembra nulla di troppo grave, riesco comunque a camminare, ma mettendomi alla guida e non utilizzando la gamba sinistra (auto con il cambio automatico…), l’immobilità fa sì che alla prima tappa, alle Meramec Caverns, mi ritrovo praticamente impossibilitato a camminare dal dolore.

Siamo a Stanton, MO, ed è facile arrivarci tramite la Interstate 44. I miei due compagni di avventura entrano, io li aspetto in auto. Tra l’altro piove, una noia!

In queste caverne a fine ‘800 usava rifugiarsi Jesse James, bandito noto per la straordinaria mira. Ora sono un luogo tranquillo da visitare, un’attrazione molto interessante dove dovrò tornare, a quanto pare.

Siamo oramai nell’entroterra americano, per un po’ non vedremo più grandi città con alti grattacieli ma edifici bassi e dall’aspetto non troppo lussuoso. Lungo il percorso incontriamo tanti campi coltivati le cui dimensioni sono impressionanti, non si vede a volte la fine. Come detto, siamo lungo la Interstate 44 e fino a Springfield c’è poco da vedere. Ma il percorso è comunque interessante perché ci dà modo di apprezzare l’America che produce, l’America che lavora, non l’America degli aperitivi e dei party a cui è solito prendere parte chi vive nelle metropoli.

Lungo il percorso ci imbattiamo in una rivendita di surplus militare. Ci fermiamo incuriositi dalla gigantesca scritta “Army Surplus” ma è già tardi, il negozio è chiuso. Ovviamente non avremmo comprato nulla (forse, mai dire mai 😅), ma questo tipo di negozi, un po’ polverosi, con oggetti improbabili tra cui curiosare a cui mai si sarebbe pensato, con quello stile ruvido e i colori verde militare ci piace molto. Pazienza, evidentemente non è giornata, almeno per me 😅.

Fortunatamente ogni tanto troviamo qualche cartello stradale che ci ricorda perché siamo in viaggio, ovvero per percorrere quanto più possibile la Route 66.

Orami Springfield è vicina, e un bel tramonto ci dà il benvenuto nell’area metropolitana della città. Dopo acqua, infortuni e attività chiuse, almeno un bel panorama fa piacere.

Giusto il tempo di sistemarci in hotel e si va a cena. La scelta cade su una sorta di pub, non è male. L’aspetto è quello tipico dei locali per gente del posto, non proprio turistico, o almeno è questa l’impressione che abbiamo. Mangiamo qualcosa, il classico hamburger con patatine, beviamo una birretta, le ultime foto e poi a riposare.

Finalmente vediamo qualche segno decisamente “vintage” della Route 66. Troviamo auto e pompe della benzina tipiche della metà del secolo scorso: bellissime!

Domani andrà meglio (speriamo)!

Stay tuned!