Accessori elettronici

Nella vita di tutti i giorni siamo circondati da apparecchiature elettroniche e i loro accessori, dai caricabatterie ai telefomandi alle memorie. Quindi, almeno per me, decidere cosa portare in viaggio è sempre motivo di riflessione, perché sembra sempre che tutto ci possa servire e che non se ne possa fare a meno. Con il tempo ho imparato a viaggiare leggero, a portare l’essenziale, ma nel mio zaino, credetemi, c’è sempre tanto materiale elettronico.

Caricabatterie

Abbiamo il caricabatterie per il cellulare/smartphone, il caricabatterie per la GoPro, il caricabatterie per la macchina fotografica, per la telecamera, per il computer, per il flash, per il microfono wireless, per la radio (io che sono radioamatore e me la porto dietro) e per ogni altra apparecchiatura elettronica a batteria.

Capite bene che sono troppi e quindi è necessario cercare di “standardizzare” quanto più possibile.

Innanzi tutto, mi porto un alimentatore con 6 uscite USB così da poterci collegare un po’ di tutto, purché sia alimentabile da una porta USB a 5 Vdc. In ingresso accetta sia la tensione europea che quella americana, quindi no problem ovunque si vada. In uscita eroga fino a 60 W di potenza e lo trovate in Amazon.

Quindi possiamo caricare lo smartphone contemporaneamente alla GoPro e ad altri dispositivi. Per esempio, per caricare la batteria della mia macchina fotografica Panasonic Lumix DMC-FZ2000 utilizzo un caricabatterie USB come questo che vi mostro qui. Sicuramente ne esiste uno anche per la vostra macchina fotografica (generalmente li vendono con delle batterie aggiuntive).

Power bank

Che tu sia in aereo o a fare un’escursione in un parco natuale, rimanere senza energia per i propri dispositivi elettronici non è mai una bella cosa. Così mi porto dietro un power bank per avere a disposizione l’energia necessaria per caricare o alimentare ciò che in quel momento necessita di un aiutino. Nel mercato ne trovate di tuti i tipi, differenti per dimensioni, capacità della batteria interna, di numero di uscite e funzioni aggiuntive.

Quello che io ho scelto ha una buona batteria (almeno relativa a quanto l’ho acquistato) da 15.000 mAh: mi permette di effettuare circa 4 ricariche dello smartphone, tanto per darvi un’idea. Inoltre è dotato di pannello solare così che se lo appendete allo zaino si potrà caricare (un pochino) durante l’escursione. Infine funziona anche come torcia grazie a dei LED disponibili su di un lato (può sempre tornare utile, ad esempio in capeggio). Le uscite USB disponibili sono 2 e, ovviamente, possono funzionare contemporaneamente. Questi dispositivi vengono continuamente migliorati, perciò se ne trovano sempre di migliori in commercio e quello che potrebbe essere il successore del mio attualmente è questo qua (la batteria è quasi il doppio e ha 4 uscite di cui una wireless).

Cavi e prese/spine varie

In hotel a volte si trova, oltre il WiFI, un accesso ad Internet tramite cavo Ethernet. Questo mi è capitato soprattutto in quelle strutture dove la connessione wireless non è delle migliori (e il gestore lo sa). Così mi porto generalmente un convertitore USB3 – Gigabit Ethernet, un cavo piatto Ethernet da 5 metri (per stare comodamente sul letto anziché bloccato alla scrivania della camera) e una doppia presa femmina RJ45 (per collegare il cavo dell’hotel alla mia prolunga).

Arriva poi la sera, si torna in hotel e ci si concede un po’ di relax, ci si riposa un po’ dopo la fatica delle escursioni del giorno. A me capita di non avere voglia di dormire ancora, perché magari sono solo le 22, ma siete in un paesino americano sulla Sierra Nevada della California e a quell’ora oramai è tutto chiuso. Che fate? Io riguardo le foto o i video del giorno, magari qualche post sui social ci sta pure bene. Oppure si potrebbe vedere un film. Ma perché limitarsi allo schermo 14″ del laptop? Generalmente in camera potremmo avere una TV con uno schermo di medie dimensioni e per sfruttarlo bene ci serve un cavo per collegarla al computer. In genere oramai si usa un cavo HDMI. Quindi mettetelo in valigia, magari di quelli che ingombrano poco come questo qui (fai click). Lunghezza? 2 o 3 metri possono essere sufficienti, troverete sicuramente uno spazio dove appoggiare il computer nelle vicinanze del televisore.

Come comunicare in viaggio?

Questo è un tema che negli anni, almeno per me, si è andato semplificando molto. Non so se sia dovuto più all’esperienza o alla fruibilità di servizi e tecnologie, o ad un loro mix, ma ho la percezione che non sia così per tutti. E così ve ne parlo, vi racconto qualcosa su come mi tengo in contatto con amici e famiglia quando sono lontano da casa.

Ovviamente non parliamo della gita fuori porta ma delle necessita che possiamo avere quando siamo all’estero, quindi in un paese straniero, in generale fuori dalla comunità europea.

Telefono

Onestamente uso poco il telefono quando sono all’estero, soprattutto da qualche anno in qua. Prima dell’avvento delle connessioni a larga banda sulla telefonia mobile (3G, 4G etc.) telefonarsi era costoso.

Alcuni compravano SIM telefoniche per il loro cellulare appena atterrati. Io non l’ho mai fatto. Mi sono sempre informato prima presso il mio gestore su quali fossero i piani e le offerte telefoniche all’estero. In generale, con una spesa di una decina di euro alla settimana, quasi tutti offrono pacchetti con qualche centinaio di minuti (o più) di telefonate in ingresso e in uscita. Questo, ovviamente, è valido per i principali paesi. Capite bene che poter usare il proprio numero anche all’estero è molto importante.

Nel 2013 sono andato per una decina di giorni in Cina. Lì, devo ammettere, non è stato banale riuscire a comunicare. Il cellulare, per quattro giorni, non fu in grado di inviare o ricevere telefonate (non mi era permesso con la mia SIM italiana), solo qualche SMS (e capite anche quale potesse essere il costo, si parlava di 2€ a messaggio). Il tutto, ovviamente, fu un imprevisto perché mi ero preparato al viaggio come al solito, attivando un pacchetto per quel paese. E’ quindi bene poter avere delle alternative.

Messaggistica

Quella tradizionale, quella cioè fatta di SMS, funziona più o meno ovunque, quindi state tranquilli, appena atterrati potrete sicuramente inviare un SMS alla mamma, al babbo, all’amico o all’amica, alla fidanzata o al fidanzato, all’amante etc. Insomma, ci siamo capiti 😂Ma non è il modo migliore, credo, o quanto meno quello più economico.

Serve una connessione ad Internet, uno smartphone, spero sia scontato, i vecchi telefoni “a gettoni” lasciamoli nei musei.

Con un connessione ad Internet potete inviare messaggi anche dall’estero, sì, funziona anche lì (e lo scrivo perché l’ho dovuto spiegare ad alcuni amici una volta). Quindi interpellate il vostro gestore di telefonia e chiedete quale è il piano più vantaggioso per quel determinato paese. A volte potete risparmiare con piani misti voce/dati altri volte con quelli solo dati. Il mio, con 10€/settimana, mi dà (nel 2020) 500 minuti e 500 MB di traffico (ovviamente fuori dall’europa). E’ poco? E’ tanto? Dipende da quanto siete abituati a guardare lo schermo del telefono anziché quello che avete attorno.

Vi posso dire che 500MB a settimana non sono tantissimi ma ce li possiamo fare bastare. In generale per Whatsapp, Telegram e le altre app che utilizziamo frequentemente bastano e avanzano. Ovviamente se cominciamo a caricare video in YouTube, Facebook, Instagram etc o a fare video chiamate potrebbero finire presto. Quindi occhio!

In ogni caso spesso si può trovare una connessione WiFi. Quelle libere sono poche, o meglio si sono ridotte di molto. Però se siete clienti di un ristorante o di un albergo chiedete e vi sarà data la password per accedere. A quel punto potrete sfogarvi.

Il consiglio quindi è quello di usare lo smartphone il meno possibile e di godervi panorami ed esperienze, il tempo, anche quello in viaggio, passa veloce.

In certi paesi Internet non è totalmente libero, soprattutto per gli stranieri. Quindi alcuni servizi potrebbero non funzionare bene (ne parliamo tra poco).

E-mail

Oggi quasi tutti hanno un indirizzo e-mail (quasi). Quando si viaggia è importantissimo averne almeno uno con un provider globale, ad esempio Google, perché così saremo piuttosto sicuri e tranquilli che potremo usufruire dei suoi servizi senza grossi problemi. Un provider più piccolo, ad esempio quello presso il quale abbiamo in hosting il nostro dominio, potrebbe darci qualche problema, ma andiamo per passi.

Innanzi tutto perché l’e-mail? Non dovrei nemmeno rispondere a questa domanda, ma è bene non dare nulla per scontato. Facciamo qualche esempio.

Se dovete inviare delle foto di un luogo meraviglioso come fate? Molti sicuramente diranno “utilizzo Whatsapp”, perché fanno “foto” con lo smartphone. Bella roba!😂 Innanzi tutto la qualità della fotocamera dello smartphone è quella che è. Poi metteteci la riduzione di formato e di qualità legata agli algoritmi del programma di messaggistica ed ecco che vi sarete persi quasi tutto il bello di uno scatto degno di essere chiamato “foto”. Quindi, in genere, si scatta con una macchina fotografica e poi si trasferiscono le foto nel computer. Queste si inviano, ad esempio, tramite e-mail (e il file può essere anche abbastanza grande).

Ma ovviamente via e-mail può essere inviato e ricevuto di tutto. Se il vostro commercialista vi scrive di dare un’occhiata ad un documento perché ha ricontrollato quelle spese e c’è qualcosa che non torna, come fate? Tornate dalla vacanza? E se dovete dargli una delega che fate? Tornate? Quindi un indirizzo e-mail serve e serve averne uno anche di posta cerficata.

Ma l’e-mail serve anche per le prenotazioni, soprattutto se le fate presso strutture che non aderiscono a circuiti tipo Booking, Hotels, Airbnb etc.: in generale non disponono di un’app apposita e la conferma viaggia via e-mail.

Chiarito il perché, ora vi racconto un po’ di cose che ho sperimentato in giro per il mondo, ovvero il percome.

Per prima cosa utilizzate sempre l’email principale quando dovete prenotare voli, alberghi, ristoranti e altri servizi. Io ho qualche decina di indirizzi email, molti per lavoro, e non li uso per questioni legate ai viaggi. Perché? Perché sullo smartphone ho sincronizzato solo 2 caselle e-mail, quella principale privata e quella principale di lavoro. Se facessi diversamente sarei inondato di notifiche. Sulla principale privata faccio transitare boarding pass e prenotazioni varie (e anche i report delle banche) così che le posso avere a portata di mano tramite lo smartphone. Immaginate se al controllo in aeroporto non vi ricordate su quale indirizzo e-mail vi è arrivata la carta d’imbarco… Li sentite gli insulti di quelli in fila dietro di voi che vi chiedono di sbrigarvi? Invece, avendo tutto sincronizzato nel telefonino, sarete molto più efficienti e rispettosi anche del tempo altrui (perché a nessuno piace sprecarlo in fila).

Webmail o client e-mail sul computer?

Mi è capitato, in diversi alberghi, di non poter utilizzare il client e-email installato nel mio computer (in genere viaggio sempre col mio laptop al seguito). Generalmente ne faccio uso perché mi serve ad avere sotto controllo tutte le caselle in un unico programma. Ma questo funziona finché si ha accesso a servizi Internet che utilizzando un certo set di porte (in genere 25, 110, 143, 465, 587, 993). Se non avete idea di cosa siano, vi basta paragonare l’indirizzo IP della macchina che state interpellando, per avere quel servizio, con la via o il viale in una città e la porta dalla quale il servizio viene fornito al numero civico lungo quella via o viale. Capita così che in alcune strutture queste porte siano chiuse per opinabili ragioni di sicurezza. Ne consegue che non potremo utilizzare il programma di posta che tanto ci piace. Allora la scelta è quella di utilizzare la Webmail, ovvero andare a leggere le nostre e-mail attraverso il browser (ad esempio su gmail.com).

Perché Gmail e non nome@tuodominio.it ?

Non è sempre così, ma a volta alcuni domini possono essere bloccati in certi paesi, quindi meglio avere la possibilità di accedere ad una casella e-mail che nel 99% dei casi sarà fruibile. Quindi, prima di partire, impostate il forward della vostra nome@tuodominio.it (o quello che è) verso Gmail e vivrete sereni. Potrete anche impostare Gmail per accedere alla vostra casella personalizzata (sia in ricezione che in invio), ma non è questo né il luogo né il momento per parlarne. Di certo questa può essere una buona soluzione per continuare a comunicare con il vostro indirizzo personalizzato.

Altri servizi via internet

In Internet troviamo un numero di servizi incredibile, molti del quali gratis. E ovviamente molti di questi possono essere utilizzati anche quando sarete fuori, lontano da casa.

Vi racconto, come sempre, ciò che utilizzo io.

Per salvare foto, e ne faccio tante, serve molto spazio. Da sempre preferisco viaggiare con un computer molto leggero e poco ingombrante. Ciò significa che, in genere, lo spazio di archiviazione interno non è vastissimo perché gli SSD non sono ancora grandi quanto gli hard disk tradizionali, quelli a dischi per intenderci. Così, oltre a portarmi un hard disk esterno, sempre più spesso utilizzo servizi di cloud storage. Ce ne sono diversi e si distinguono per costi e per spazio messo a disposizione. I più diffusi sono sicuramente Drive, OneDrive, Dropbox e Mega, ma ce ne sono tanti altri. Cercate quello che più vi piace. Unico problema: dovete avere una connessione abbastanza veloce alla rete così da trasferire il tutto in tempi ragionevoli.

VPN e Proxy. Quando si è in giro per il mondo non si sa mai con certezza quali siano le condizioni reali di sicurezza offerte dalla connessione Internet. In generale, molti dei servizi web oggi utilizzando la crifatura SSL 256 bit (come questo sito), quindi le vostre informazioni viaggiano in modo criptato (vedrete il simbolo del lucchetto nella barra di navigazione). Ma in ogni caso la prudenza non è mai troppa e quindi possono prendere ulteriori misure per aumentare la sicurezza. È qui che entra in gioco una VPN, una Virtual Private Network. Questa reindirizza il tuo traffico internet attraverso un server VPN specificamente configurato, nascondendo il tuo indirizzo IP e criptando tutti i dati che vengono inviati o ricevuti. Per chiunque li intercetti, i dati criptati appariranno come simboli senza senso, rendendo così impossibile la decifrazione. Un proxy, invece, fa cose un po’ diverse e, in generale, serve a nascondere il vostro vero IP al fornitore di servizi al quale li state chidendo. Ne parleremo meglio in altre occasioni.

Trasferire grosse quantità di dati non è banale. Per esempio, se volte inviare un video che avete girato sott’acquq con la GoPro a vostro padre o a un vostro amico, come fate? Lo inviate via e-mail? Bravi, complimenti, gli avete appena intasato la casella, ammesso che siate riusciti ad inviarlo. Stessa cosa se lo provate ad inviare direttamente tramite Whatsapp o Telegram. Esiste un modo migliore per trasferire grossi file ed è bene imparare ad utilizzarlo. Ci sono provider di servizi, come wetransfer.com, che permettono di inviare file dal browser ai loro server. A quel punto la persona alla quale vorrete inviare quel file (o quei file) riceverà una notifica via e-mail con l’indirizzo al quale collegarsi per scaricare quello che volete inviargli.

Credito telefonico

Parliamo di chi non ama gli abbonamenti, come me.

Non so più quanti anni sono che non faccio una ricarica telefonica recandomi in un negozio. Onestamente faccio anche poche ricariche perché ho una tariffa con qualche privilegio (vedi autoricarica) e me la tengo stretta.

Ma in ogni caso, soprattutto quando si viaggia, abilitate un servizio di ricarica automatica tramite carta di credito. Praticamente ogni gestore vi permette di ricaricare il credito telefonico quando questo scende sotto una certa soglia. Io l’ho impostata a 5€.

Così, ovunque io sia, appena avrò quasi terminato la mia capacità di spesa, il gestore provvederà a ricaricare il mio conto senza che io debba fare nulla, e questo è molto comodo. Pensate che vedo ancora persone che fanno ricariche chiamando un numero e digitando un codice…

Cercate di semplificarvi la vita, prendetela come una sana abitudine anche quando siete a casa, delegate servizi e scocciature varie perché nelle vita ci sono modi migliori per impiegare il tempo.

Se avete remore nell’uso delle carte di credito questo è un problema, lo capisco anche se faccio un po’ fatico a comprenderlo. Dovete sbloccarvi, non potete vivere con certi pregiudizi sul denaro, ne va della vostra libertà. Il denaro è solo uno strumento per vivere la vita che vogliamo, non è il fine. E nella vita è meglio avere tanti strumenti a disposizione perché le sfide da affrontare sono innumerevoli. Quindi almeno una carta di credito vera serve (ve ne parlo in questo articolo). E’ vero che alcune banche fanno pagare una carta di credito qualche decina di euro l’anno e qualcuna anche più, ma ce ne sono anche tante altre che ve la danno gratis. Ovviamente queste sono principalmente banche online, quindi anche qui dovete fare un passo in avanti (se ancora siete ancorati all’amico cassiere di fiducia).

Comunicare in sicurezza e rispetto degli altri

Che voi stiate guidando o “comodamente” seduti al gate in attesa dell’imbarco, quando si parla al telefono o si effettua una videochiamata è bene utilizzare degli auricolari con microfono. E’ una questione di sicurezza (se si guida) e di rispetto degli altri (quando si parla in mezzo ad altri) perché se tutti ci mettessimo a parlare con il vivavoce sarebbe un bel caos. Ricordate che compostezza, educazione e rispetto non passano mai di moda!

Ce ne sono per tutti i gusti e tutti i budget. Io preferisco quelli cablati, non quelli wireless, perché così ho dei dispositivi in meno da dover ricaricare.

Compratene un tipo che vada bene sia per lo smartphone che per il laptop. Oramai quasi tutti i computer hanno un unico connettore di tipo TRRS per uscita audio e microfono, lo stesso che si usa per lo smartphone. Se non sai quali scegliere te ne suggerisco un paio io, fai click qui (con comodo sacchetto per il viaggio e tappi in gomma di tre dimensioni diverse).

Ho anche delle cuffie Marshall Major FX con microfono incorporato, ma raramente le porto in viaggio per via del loro ingombro. In ogni caso chi preferisse un’audio migliore sicuramente queste sono un ottimo acquisto.

Come pagare in viaggio?

Spero che la risposta a questa domanda sia scontata per chiunque, ma non ci vorrei scommettere: con carta di credito! C’è ovviamente chi preferisce il cash, il contante, ma personalmente lo trovo scomodo in Italia, a casa, figuriamoci all’estero. Generalmente faccio molto uso di carte di credito, meno di bancomat, quasi niente di contanti, quindi anche all’estero mi rimane semplice.

I motivi per prediligere i pagamenti elettronici sono molteplici:

  • non devo cambiare il mio denaro nella valuta locale, quindi non devo cercare un ufficio di cambio;
  • se non uso contanti nemmeno posso finirli, quindi non devo tornare ad ufficio di cambio;
  • non devo portarmi dietro tutte quelle monetine che spesso ci vengono date come resto (e viaggiare leggeri è sempre importante);
  • non mi rimarranno né monete né banconote inutilizzabili al rientro a casa;
  • la mia banca effettuerà sempre il cambio corretto, cioè è difficile che venga frodato o che paghi commissioni poco “ortodosse”;
  • posso tenere traccia di tutte le mie spese.

E’ chiaro che viaggiare significa anche entrare in contatto con modi di fare e costumi locali, comprendo quindi che prendere confidenza con la moneta locale possa aiutare a sentirci più “del posto”. Altre volte siamo costretti ad utilizzarla perché è l’unica forma di pagamento accettata. Quindi, in generale, un prelievo presso un ATM al momento dell’arrivo ci sta, ce lo possiamo permettere, quanto meno per pagare un Taxi dall’aeroporto all’albergo (in alcuni luoghi capita infatti che non tutti accettino le carte di credito di stranieri).

Quante e quali carte di pagamento?

Chiarito come generalmente mi destreggio per i pagamenti, ora vi racconto quante e quali carte bisogna avere per viaggiare tranquilli.

Sì, perché io voglio viaggiare tranquillo, voglio che il mio viaggio fili liscio, o quanto meno non voglio avere problemi col denaro mentre sarò via (perché tanto qualche altro problema si verificherà, quindi almeno quelli legati al denaro cerchiamo di evitarli).

Generalmente consiglio di avere almeno 2 carte di credito, 2 carte vere, non di quelle ricaricabili. Ne servono almeno 2, una per il circuito Mastercard ed una per il VISA. Capita infatti che al momento di pagare una possa essere “declined” perché la vostra banca vi ha bloccato il pagamento presso quel particolare esercente. Ma voi avete la soluzione, tirate fuori l’altra carta e risolvete il problema. Capite bene che se ne avete solo una siete presto fregati! American Express è un’altra valida alternativa, anche se ha dei costi di gestione decisamente più alti rispetto alla media delle altre.

Quindi almeno 2 carte di credito il cui platond sia un po’ alto, i classici 1500€ non bastano, quanto meno cercato di avere una delle due carte che possa arrivare almeno a 5000€. Può capitare un imprevisto, siete in autostrada e dalla corsia opposta un camion fa saltare un sassolino che vi scheggia il parabrezza. Dovete così ripagare il noleggiatore e se non vi basta il plafond sono problemi. Oppure dovete prenotare un volo per tornare con urgenza in patria: con 1500€ ci fate poco, soprattutto se siete già via da alcuni giorni.

Potete poi usare delle carte di debito, anche qui almeno due, possibilmente sempre su circuiti diversi o di banche diverse. In giro ce ne sono davvero tante, alcune delle quali appoggiate a dei veri conto corrente. La differenza tra credit e debit spero sia chiara: con le prime avete un credito, da restituire il mese successivo o a rate, col altre potete spendere quello che avete a disposizione, niente credito.

Negli anni ne ho provate alcune e qui di seguito voglio suggerirvene un paio, ovviamente che “funzionano”!

N26

Questa è una vera e propria banca online con sede in Germania. Una volta aperto il conto, a costo zero, vi inviano una debit card Mastercad. Può tranquillamente arrivare ad un plafond mensile di 20000€ e con questa potete quindi coprire molte delle spese, anche impreviste, purché abbiate denaro a sufficienza sul conto. Tra le varie ricordo anche un costo dei prelievi molto vantaggioso, 1.7% rispetto ad una media del 2% applicato da altre banche.

I limiti della mia carta!

Tra le varie opzioni disponibili, c’è anche quella di avere del cashback su tutte le spese effettuate con la carta.

Per aprilo servono 5 minuti ed uno smarphone, poi potrete gestire il tutto da una app: fai click qui per procedere usando il mio referral code.

Per tutti i dettagli ovviamente fate riferimento ai documenti riportati sul sito web della banca.

Hype

Questa è la mia seconda scelta, il piano B per la gestione delle emergenze, anche se in realtà è molto di più (ex. prelievo gratuito di contante da ATM in Italia e all’estero). Si tratta di una carta di debito, anche questa a costo zero, con un IBAN. Non è un conto corrente nel senso classico del termine, ma una e vera carta ricaricabile. A differenza però di tante altre le cui funzionalità e dubbi sono poco chiari, qui onestamente c’è poco da chiarire, non dà problemi e ci pagate praticamente di tutto. Personalmente la uso per acquisi online su dei siti dove non è previsto PayPal o di cui ho poca fiducia (ex. un hotel fuori dai circuiti più noti), ci metto ciò che serve e via. La ricarico con un bonifico gratuito da uno dei miei conti (ex. quello citato sopra) e sono a posto.

Ma vi dirò di più, avere una carta di questo tipo vi può far stare più tranquilli quando sarete fuori perché se per qualche motivo vi servisse del denaro in più potete farvi arrivare un bonifico e risolvete i vostri problemi, è cioè un buon modo di trasferire denaro (anche tra amici per dividere, ad esempio, i costi della cena – il trasferimento di denaro tra Hype è immediato e gratuito).

Anche per questa, se vorrai usare il mio referral code mi farai felice (e potrai ricevere subito sul tuo conto da 10€ a 25€ a seconda del piano che sceglierai): click qui per andare sul sito della carta.

Per tutti i dettagli ovviamente fate riferimento ai documenti riportati sul sito web della banca.

Altri metodi di pagamento

Infine vorrei suggerire / ricordare a chiunque voglia viaggiare e non avere problemi coi pagamenti di usare quanto più possibile PayPal. Personalmente lo utilizzo per effettuare molti dei pagamenti online di merci e/o servizi, compresi gli hotel quando possibile. Aprire un account è gratuito così come effettuare acquisti (la commissione è a carico del venditore). Vi consiglio di collegarci almeno una carta di credito e un conto corrente, così quando sarete lontano da casa potrete addebitare le spese direttamente sul vostro conto senza intaccare il plafond della carta (che vi ricordo non è mai alto abbastanza quando si è in viaggio). Per tutti i dettagli andate sul sito web di PayPal.

Ci tengo a sottolineare che non ho alcun rapporto commerciale né di altro tipo con le carte, le banche e quant’altro riportato in questa pagina ad eccezione dei referral code (o link di invito) come espressamente indicati.

L’immagine dell’header

Questa è una mia foto, o meglio una porzione di una mia foto, scattata nel 2007 mentre ero in viaggio in USA. Ero con un gruppo di amici e quella mattina lasciammo Moab per andare verso la Monument Valley.

Ci attendevano circa 2h35 di viaggio, quasi eslusivamente nel magnifico stato dello Utah. Il cielo era sereno, giornata perfetta. Passato Mexican Hat il paesaggio si fa davvero interessante, sempre più rosso, e si sente la meta sempre più vicina. Siamo sulla US-163 e molti ricorderanno Forrest Gump correre in questo tratto rettilineo di strada. Ad un certo punto però si ferma e con lui coloro che lo seguivano. Bene, praticamente quello è il punto dove ho scattato la foto, metro più, metro meno.

E’ venuta all’improvviso, ho fermato l’auto, sono sceso, ho poggiato la compattina sull’asfato, ho scattato e siamo ripartiti. E’ stato un “one shot, one kill”, ma è andata bene, foto magnifica, almeno per me.

Il punto da dove ho fotografato è questo, forse un pochino più a est / nord-est (a destra), ma tanto vi può bastare per sapere dove andare e godere di quel magnifico panorama.

Questo è un breve racconto di uno dei miei 19 viaggi in USA (ora è Maggio 2020), quindi fidati, ne ho tante da mostrare e da raccontare 😉.

Alla prossima avventura, sempre con piacere!

The road has always led west

Mi piace iniziare questo blog, o meglio ricominciare questo racconto, con una citazione che mi ha sempre invitato a partire, a non rimanere fermo, come un inno all’andare oltre il confine, oltre se stessi.

“It should not be denied… that being footloose has always exhilarated us. It is associated in our minds with escape from history and oppression and law and irksome obligations, with absolute freedom, and the road has always led West.” ― Wallace Stegner

In uno dei miei tanti viaggi in USA ho fatto tappa a St. Louis. A pochi passi da quell’immenso arco in acciaio, il “Gateway Arch“, c’è il museo della “Westward Expansion“, l’espansione verso la costa pacifica.

Era l’anno 2011 e stavo percorrendo la Route 66 in auto da Chicago a Los Angeles. Durante la visita la curiosità sulla storia di questa espansione inizio a farsi sentire sempre più intensamente. Arrivati a Kansas City trovai una delle risposte che cercavo: l’ovest, il “far west”, iniziava lì!

Tra la fine del 18° e l’inizio del 19° secolo, gli esploratori europei non si erano ancora spinti oltre quella che oggi è Kansas City e proprio lì, nel 1803, fondarono un primo forte. Da lì in poi, tutto ciò che era ad ovest di questa città era il “west”, il territorio inesplorato, quella che potremmo immaginare essere per ognuno di noi la meta del proprio viaggio.

Qui non parliamo infatti di vacanze, qui parliamo di viaggi!

Ogni viaggio dovrebbe portarci oltre i nostri confini, non importa se fisici o mentali, l’importante è andare oltre, è andare ad ovest. Ed ecco allora che “la strada ha sempre portato ad ovest!”.

Buon viaggio!